Deus Brut des Flandres

Produttore: Brouwerij Bosteels
Nazione di appartenenza: Belgio
Gradazione: 11,5% Vol.
Stile: brut beer
Colore: chiara

Nel secolo scorso le Fiandre erano il paese per eccellenza delle birrerie familiari. Ogni villaggio, per quanto piccolo, ne aveva una. La birreria Bosteels si trova nel piccolo centro di Buggenhout e usa per produrre le sue ottime birre di un pozzo d’ acqua a basso contenuto di sodio che viene pompata da una profondità di 100m.  Maestosi edifici circondano lo spazioso cortile interno: si distinguono l’antica casa familiare e la vecchia torre della birreria. La birreria stessa è di pregio artistico, essendo stata realizzata secondo il progetto dell’architetto Minnaert, lo stesso del Teatro Minnaert a Ghent (Gand). All’interno è visitabile uno splendido salone. La birreria è di proprietà della famiglia Bosteels da più di 200 anni e da 7 generazioni. Il capostipite Evarist Bosteels la fondò nel 1791. Importante è la figura di Antoine Bosteels, nonno degli attuali gestori, che ne assunse la direzione nel 1938 e la governò per 50 anni, portandola in alto grazie alla Bosteels pils, che per la prima volta superò i confini locali per essere venduta in tutte le Fiandre ed a Bruxelles; per il suo prestigio fu eletto per tre volte sindaco di Buggenhout.

Oltre alla Deus la Bosteels produce anche la Tripel Karmeliet, la Pauwel Kwak.
La Deus ha un colore giallo dorato chiaro con bellissimi riflessi aranciati, unito a un tappo di schiuma fine e di media persistenza, conferisce subito a questa birra una sensazione di forte eleganza, da bevanda di classe superiore.
Tale sensazione viene confermata anche dall’impatto olfattivo in cui regnano note di frutta e lievito assai delicate.
In bocca l’alta gradazione alcolica recita una parte meno ingombrante di quanto si possa pensare, permettendo ai vari sapori di frutta, lievito e spezie di emergere in maniera delicata ma chiara.
Il lunghissimo processo di produzione della Deus Brut Des Flandres si articola in diverse fasi, la prima delle quali in Belgio, in cui avvengono il brassaggio, una prima fermentazione e una lunga maturazione. Successivamente la birra viene mandata a Reimes  in Francia nella regione dello Champagne, in cui viene trattata secondo il metodo del “remuage”, con la continua rotazione delle bottiglie col collo verso il basso che permette ai lieviti esausti prodotti dalla fermentazione di confluire verso il tappo; e il “degorgement”, ovvero quella fase in cui la parte di birra contenuta nel collo della bottiglia, ricca di sedimento, viene portata a una temperatura bassissima e, una volta congelata, viene espulsa all’apertura del tappo grazie alla forte pressione sviluppata all’interno.
L’utilizzo di materie prime di grande qualità, la lunga maturazione e il complesso e affascinante metodo produttivo, fanno di questa birra un prodotto brassicolo a dir poco unico e superbo, imprescindibile per ogni intenditore e per chiunque voglia tenere da qualche parte della sua casa una di quelle bottiglie “da grandi occasioni”.