Abbaye de Bonne Esperance

Produttore: Brasserie Lefebvre
Nazione di appartenenza: Belgio
Gradazione: 8% Vol.
Stile: abbazia triple
Colore: ambrata

Brasserie Lefebvre
La regione è quella del Brabante, nella Vallonia francofona, la data ufficiale di nascita è il 1876, quando Jules Lefebvre, guardiacaccia, agricoltore e proprietario di una locanda, da vita al proprio birrificio. Notizie storiche riferiscono che fin dal 1797 esisteva a Quenast un birraio chiamato Léfebvre che dava da bere agli operai delle vicine cave di porfido, anche se non si è certi che fosse un antenato degli attuali proprietari. Comunque la “clientela” è quella: gli operai che fornivano la materia prima (il porfido) necessaria alla costruzione delle massicciate delle ferrovie di mezza Europa. Come quasi tutti i birrifici del Nord Europa, la Brasserie Lefebvre, che vede crescere nel corso degli anni il proprio volume di affari, subisce grossi contraccolpi economici e produttivi nel periodo comprese fra le due guerre mondiale. Nella Prima è costretta a chiudere perché i tedeschi sequestrano tutti i macchinari per rifonderli ad uso bellico, nella Seconda la birreria non viene smantellata, ma viene obbligata a produrre birra a bassissima gradazione alcolica (0,8% vol.), obbligo esteso alla maggior parte dei produttori di allora. La china viene risalita a partire dagli anni ’50, quando ri-aumentano anche i consumi pro-capite di birra: la Lefebvre immette sul mercato nuovi prodotti (la Porfirio Ale, la Super Hoblo), e diventa anche distributore di prodotti non suoi (questa attività parallela terminerà nel 1987). Attualmente in mano alla VI generazione della famiglia Lefebvre (l’attuale titolare è  Paul Lefebvre), questa birreria, posta sulla collina di Quenast, lontana dalla prima location, abbandonata per le ricorrenti piena della La Senne, ha nel proprio portafoglio produttivo la Abbaye de Bonne Experance, iniziata a produrre dal 1978 dietro “incarico” dell’Abbazia stessa; la Barbar (lager la miele) e la Barbar d’Hiver (prodotta da ottobre a febbraio); tutta la gamma delle birre legate all’abbazia di Floreffe, su licenza conferita a partire dal 1983; la Blanche de Bruxelles, nata nel 1989 con il nome di Student; una splendida saison, la Saison 1900 (della quale ho parlato nella descrizione della tipologia di birre saison); la Moeder Overste (la “madre superiore”), una robusta triple; la recente Hopus, una Belgian IPA di 8,5%vol. oltre ad una serie di birre alla frutta, commercializzate a partire dal 2003. La Brasserie esporta attualmente l’80% della propria produzione.
Brasserie Lefebvre
La regione è quella del Brabante, nella Vallonia francofona, la data ufficiale di nascita è il 1876, quando Jules Lefebvre, guardiacaccia, agricoltore e proprietario di una locanda, da vita al proprio birrificio. Notizie storiche riferiscono che fin dal 1797 esisteva a Quenast un birraio chiamato Léfebvre che dava da bere agli operai delle vicine cave di porfido, anche se non si è certi che fosse un antenato degli attuali proprietari. Comunque la “clientela” è quella: gli operai che fornivano la materia prima (il porfido) necessaria alla costruzione delle massicciate delle ferrovie di mezza Europa. Come quasi tutti i birrifici del Nord Europa, la Brasserie Lefebvre, che vede crescere nel corso degli anni il proprio volume di affari, subisce grossi contraccolpi economici e produttivi nel periodo comprese fra le due guerre mondiale. Nella Prima è costretta a chiudere perché i tedeschi sequestrano tutti i macchinari per rifonderli ad uso bellico, nella Seconda la birreria non viene smantellata, ma viene obbligata a produrre birra a bassissima gradazione alcolica (0,8% vol.), obbligo esteso alla maggior parte dei produttori di allora. La china viene risalita a partire dagli anni ’50, quando ri-aumentano anche i consumi pro-capite di birra: la Lefebvre immette sul mercato nuovi prodotti (la Porfirio Ale, la Super Hoblo), e diventa anche distributore di prodotti non suoi (questa attività parallela terminerà nel 1987). Attualmente in mano alla VI generazione della famiglia Lefebvre (l’attuale titolare è  Paul Lefebvre), questa birreria, posta sulla collina di Quenast, lontana dalla prima location, abbandonata per le ricorrenti piena della La Senne, ha nel proprio portafoglio produttivo la Abbaye de Bonne Experance, iniziata a produrre dal 1978 dietro “incarico” dell’Abbazia stessa; la Barbar (lager la miele) e la Barbar d’Hiver (prodotta da ottobre a febbraio); tutta la gamma delle birre legate all’abbazia di Floreffe, su licenza conferita a partire dal 1983; la Blanche de Bruxelles, nata nel 1989 con il nome di Student; una splendida saison, la Saison 1900 (della quale ho parlato nella descrizione della tipologia di birre saison); la Moeder Overste (la “madre superiore”), una robusta triple; la recente Hopus, una Belgian IPA di 8,5%vol. oltre ad una serie di birre alla frutta, commercializzate a partire dal 2003. La Brasserie esporta attualmente l’80% della propria produzione.
La Abbaye de Bonne Esperance  ha un insolito colore ambrato con sfumature dorate, intenso ma non molto scuro. La schiuma è densa, persistente e cremosa, color vaniglia e profumo di fiori. L’aroma è speziato, fiorito e fruttato allo stesso tempo, caratteristico ma discreto, con note di scorza d’arancia e di lievito di ale. Il corpo, morbido e soddisfacente, non è mai tuttavia pesante, conservando una sostanziale leggerezza ed effervescenza. Il gusto è di malto e frutta candita, inizia sul dolce, ma diventa secco con il passare dei secondi, evolvendo verso un finale vinoso e amarognolo. Il retrogusto è leggero ma persistente, di lievito, davvero rinfrescante.